PolyPiù per IED (Istituto Europeo di Design)

Eventi

La partnership e il progetto

Nell’estate 2022, PolyPiù e IED, polo formativo punto di riferimento nel disegno industriale, nella moda e nelle arti visive hanno dato vita a una partnership per favorire la formazione progettuale e pratica dei designer di domani. Il primo step dell’articolata agenda di eventi è stato una visita guidata nell’azienda da parte di un selezionato gruppo di studenti, che hanno in questo modo potuto conoscere e osservare da vicino le caratteristiche e le potenzialità di un materiale innovativo come il policarbonato.

Il passo successivo è stato l’interessante workshop tenuto presso IED da Michele Nardo, Architectural Specialist di PolyPiù. Michele ha avuto il compito di accompagnare i ragazzi nella progettazione e realizzazione di prototipi in PMMA, offrendo tutto il supporto tecnico necessario a lasciar fluire liberamente la creatività dei singoli gruppi.

Ciascun prototipo aveva una sola finalità: poter essere trasformato in un prodotto in policarbonato destinato all’interior o all’outdoor design, all’illuminotecnica o a virtualmente qualunque altra applicazione gli studenti considerassero degna di nota.

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Prodotti

I prototipi dei futuri designer dello IED

Supportati dai professori Michele Nardo, Architectural Specialist di PolyPiù, e Valentina Sarti, gli studenti dell’Istituto Europeo di Design – suddivisi in cinque “squadre” – hanno presentato i loro prototipi in PMMA alla dirigenza di PolyPiù.

Reflection” è un progetto di illuminotecnica composto da una lampada da tavolo, un modello da terra e una applique in alluminio caratterizzati da una serie di lastre in policarbonato alveolare di diversi colori e affiancate tra loro. Grazie alla retroilluminazione assicurata dalla presenza degli alveoli, la collezione produce uno splendido effetto riflettente sulle pareti.

Il secondo progetto presentato è un sistema di lampade a sospensione composto da modelli a lanterna e a parete che sostengono piante vive, illuminate da un’elegante luce soffusa proveniente dal passo. Il risultato è una spa “dinamica” e dalle suggestioni quasi oniriche, che crea incredibili giochi di luci e ombre.

SpazioPiù è invece una soluzione che delimita e fa comunicare gli ambienti di coworking: trasparente e leggero, il sistema permette una divisione ottimale delle aree di lavoro senza produrre alcuna sensazione di straniamento e si compone di una libreria modulare e un separé.

Particolarmente affascinante è stato poi il prototipo relativo al quarto progetto presentato: un oggetto di design integrabile in giardino o nell’area piscina la cui suggestione di colori, retroilluminati con luci a LED, restituisce il movimento e le tonalità dell’acqua. Il sistema include anche nuovo profilo per gli alveoli delle lastre in policarbonato al fine di produrre magnifici chiaroscuri.

DivanettoPiù e PoltronaPiù costituiscono infine un allestimento per l’outdoor design realizzato interamente in policarbonato opale retroilluminato: un vero e proprio salotto da giardino che abbina a un’estetica lineare e accattivante le straordinarie caratteristiche tecniche di uno dei materiali più versatili in ambito costruttivo.

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Vittoria

La premiazione e il prototipo in policarbonato del progetto vincente

Alla dirigenza di PolyPiù è toccato l’arduo compito di individuare il progetto vincitore tra i cinque presentati, tutti davvero degni di nota e pienamente compatibili con le caratteristiche estetiche e funzionali del policarbonato.

Dopo un’attenta selezione, la scelta è caduta su “Reflection”, l’installazione luminosa composta da lampade di differente design che crea affascinanti giochi di luce sulle pareti. Realizzato dal gruppo di lavoro formato dagli studenti Giuliano Bonsembiante, Giulia De Gois, Elisa Gorra ed Erica Maruelli, il progetto di illuminotecnica vincitore del contest è stato premiato nel corso di un incontro tenuto da PolyPiù nelle sale di IED, lo scorso ottobre.

Considerato perfettamente sinergico in termini di qualità di prodotto e capacità progettuale, “Reflection” è stato dichiarato vincitore perché, come ben spiegato da PolyPiù, è “di facile realizzazione e assemblaggio, dal design democratico e trasversale, facilmente veicolabile alla maggior quantità di persone possibile, e per questo commercializzabile ed economicamente accessibile.”

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