Sarà capitato a molti di vedere all’interno delle camere delle lastre in policarbonato alveolare aloni di condensa o addirittura gocce d’acqua.

Il fenomeno dipende dal raffreddamento dell’umidità che si trova all’interno degli alveoli, causato, solitamente, dalla minor temperatura della parete più esterna della lastra. E’ infatti sulla faccia interna di questa parete e nei periodi più freddi che solitamente la si riscontra.

La condensa, nel caso del policarbonato alveolare, può inoltre essere alimentata dalla permeabilità al vapore acqueo del materiale, il cui valore µ, pari a 33, lo colloca, secondo la classificazione dei materiali da costruzione, tra quelli “molto permeabili al vapore” (µ < 50). Il ridotto spessore delle pareti dei pannelli facilita ulteriormente l’attraversamento del vapore. La combinazione di questi due fattori, ipotizzando la parete esterna spessa circa 1,0 mm, porta ad un valore Sd di 0,033. La parete esterna di una lastra oppone quindi la stessa resistenza al passaggio di vapore di 33 mm di aria.

La stessa permeabilità però consente al vapore, quando la lastra viene scaldata dal sole, di fuoriuscire, riattraversando la parete esterna.

Le lastre vengono quasi sempre montate con gli alveoli in verticale, situazione che facilita l’evaporazione o la caduta delle gocce di condensa, rendendola meno visibile rispetto ad un montaggio con alveoli orizzontali.

È molto importante che gli alveoli delle lastre vengano sempre sigillati con un apposito nastro, che impedisca l’ingresso di sporco, alghe o insetti nelle camere. In questo modo si eviterà che le lastre possano sporcarsi irrimediabilmente. La condensa, da sola, non rischia di danneggiare il materiale.

Normalmente le lastre vengono chiuse con un nastro adesivo in alluminio, ma per agevolare maggiormente l’evacuazione del vapore si può utilizzare un apposito nastro traspirante.

Si tratta quindi di un evento del tutto naturale e difficilmente prevedibile, essendo legato a diverse variabili non sempre controllabili, che tuttavia non altera le ottime caratteristiche di resistenza del materiale, né ne influenza protezione dai raggi UV o la durata nel tempo.